Dell'Erasmus e del diventare adulti [banana bread]

A 19 anni Genova cominciava a starmi stretta: se hai la “fortuna” di vivere in una città con un’Università che i tuoi genitori reputano decente non puoi permetterti di andare a studiare fuori sede. Ma per tutto c’è una soluzione e nel mio caso si chiamava Erasmus: 9 mesi in un college scelto perchè sembrava bello dalla foto (cose che fai solo a 19 anni), in un paese che corrispondeva alla mia passione per i paesaggi nordici e per la mia lingua preferita. Borsa di studio vinta subito, che in fondo sono sempre stata una secchiona.
Pronta a partire per Cork, Irlanda, senza sospettare l’impatto che questo avrebbe avuto su di me.