Il caffè latte che diventò un budino

Io sono una di quelle che quando va a fare la spesa ha una lista ben precisa (solitamente già organizzata per reparti, sono una persona ordinata) a cui si attiene fedelmente. Che volete fare, ho una casa piccola, ho poco tempo e sono genovese: non posso e non voglio comprare cose inutili che poi se ne stanno ad ammuffire in frigo o in dispensa.

Ma. Ogni tanto mi capita. Un raptus, un momento di massima ispirazione, un attacco di fame o semplicemente la sana voglia di mangiare una porcheria che ci rende in fondo umani. E’ così che mi sono trovata a comprare un barattolo di latte concentrato che, manco a dirlo, ha finito per stazionare mesi e mesi in fondo al mobile in cucina.

Poi, come tutte le persone tendenti alla compulsività, qualche volta ho anche l’irrefrenabile istinto di mettere a posto, eliminare il superfluo, buttare via o usare le cose ormai dimenticate. 

E questa, cari amici grandi e piccini, è la storia di un barattolo di latte condensato che diventò un delizioso dessert.

Budino al caffè latte (è una vecchia ricetta di Sale e Pepe un po’ modificata)

1 barattolo di latte condensato
500 ml di latte
200 ml di caffè
150 g di zucchero
3 cucchiaini di agar agar

Miscelare il latte condensato e il latte fresco, portare a lieve bollore e aggiungere, sempre facendo sobbollire, 2 cucchiaini di agar agar. Versare in 6 contenitori e appena tiepidi metterli in frigo a raffreddare.

Preparare 200 ml di caffè nel modo che preferite. Addolcire il caffè con lo zucchero, portare anche questo a lieve bollore e allo stesso modo aggiungere 1 cucchiaino di agar agar.

Non appena il primo strato si è solidificato (non ci vorrà molto con l’agar, solitamente bastano 30 minuti in frigo ma è meglio verificare) versare il caffè nei contenitori.

Far raffreddare in frigo per almeno 1 ora.