Vita da foodie, il ritorno (parte prima)

Sono tornata anche a una vita che non oserei definire mondana, ma che se non altro propone qualche bella serata e molti incontri interessanti in relazione al mio status auto conferito di foodie. Negli ultimi 10 giorni in particolare ho partecipato a due eventi, molto diversi tra loro, ma entrambi ad alto tasso di soddisfazione gastronomica.

Il primo è stato La cena della rete, evento finale del ciclo dedicato al cibo di Vodafone Open Lab in Triennale (date un’occhiata al programma… ci sono tonnellate di incontri da non perdere che spaziano dallo sport all’arte)

La settimana prima avevo partecipato a un incontro dedicato al pesce di lago con Cesare Battisti, chef del Ratanà, moderato da Barbara Torresan (alias Chez Babs, bravissima blogger e amica) che mi aveva lasciato a dir poco con l’acquolina in bocca e una curiosità smisurata per le anticipazioni sulla cena. E devo dire che anche per ciò che riguarda le proposte degli altri chef le mie aspettative non sono andate deluse. Pur nei limiti del proprio gusto (per dire, il fegato di rana pescatrice può suscitare qualche perplessità) ho trovato tutti i piatti degni di nota, con una personale preferenza per la Zuppa Etrusca di Aimo e Nadia, che ho letteralmente adorato! E guest star della serata il pane di Eugenio Pol.

Suggestiva sicuramente la cornice (il salone d’onore della Triennale), ottima la compagnia delle foodblogger, un po’ lenta la serata (non ho più il fisico?), un po’ troppo soffuse le luci e giudizio sospeso sugli intermezzi musicali futuristi: ma in generale una bella occasione per conoscere i prodotti, chi li produce e chi ne fa oggetto di una ricerca continua e instancabile.