Post al pesto

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Pistou. Pesto sauce. Pesto “alla” genovese. E altri orrori a seguire. 

Il pesto è uno solo, e non è questione di campanilismo (si chiama marketing territoriale, e il fatto che io sia genovese non c’entra). E come fare a stabilire qual è il miglior pesto in assoluto? Basta organizzare un Campionato Mondiale di Pesto, rigorosamente al mortaio. È questo l’appuntamento che da alcuni anni l’associazione Palatifini propone alla città di Genova ma soprattutto al resto del mondo, dove a quanto pare il pesto è la terza salsa più famosa.

L’appuntamento sta diventando ormai un must, e riesce ad attrarre in città visitatori e foodie di tutto il mondo che, sfidando la proverbiale inospitalità dei miei concittadini, si spingono ad ammirare la bellezza maestosa e superba di Genova, assaggiandone tutte le meraviglie (questo è spudorato campanilismo, invece).

Quest’anno tra i partecipanti c’era la mia mamma! Eccola mentre mostra  con orgoglio il risultato di 40 minuti di pestamento continuo.

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Da quando si entra nella sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale (mica bruscolini) si viene assaliti da un aroma di basilico, aglio, pecorino e parmigiano. A parole non rende, al naso era fantastico.

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Dopo una serie di tipici saluti istituzionali (francamente non imperdibili),  la gara entra nel vivo.
I partecipanti sono 100 esatti, provenienti per la metà dalla Liguria e per metà dal resto del mondo, dove si sono tenute una serie di gare eliminatorie. Le quote rosa sono ai minimi storici: per lo più i gareggianti sono uomini (ben piazzati), e in effetti la forza fisica aiuta. La maggior parte di loro sono piuttosto invasati e sembrano prendersi un po’ troppo sul serio, mentre le donne sembrano più rilassate.

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Dopo poco sembra di essere in un’officina: il rumore dei pestelli è continuo e scandisce i 40 minuti previsti per completare l’opera.

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I giudici intanto appuntano tutto: procedimento, manualità e, dopo la prova di assaggio, consistenza, finezza, equilibrio degli ingredienti nel risultato finale.

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Pausa pranzo, e proclamazione dei 10 finalisti ad opera del noto foodie Bruno Pizzul :)

Per il finale e la proclamazione del vincitore consiglio di guardare il video del Secolo XIX, ben fatto. Qui invece un’inedita foto del vincitore di quest’anno, il calabro-tedesco Sergio Muto, con la vincitrice della primissima edizione, la vispa signora Trucco di anni 83.

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