Per Genova e per bene

Il 4 novembre 2011 Genova era sommersa da fiumi di fango e desolazione. Fra le tante tragedie che si sono consumate quel giorno, le vite spezzate dalla piena di quello che solitamente è un rigagnolo ci hanno lasciato con troppe domande e poche parole.

Il giorno dopo Genova si è risvegliata nel lutto e nella disperazione, ed è toccato fare la conta, dopo quella delle vittime, dei danni subiti: non solo al patrimonio pubblico, alla bellezza violata della nostra città, ma anche alle case e alle attività di tanti genovesi. Tra questi, un piccolo ristorante, nato dalla passione di una foodblogger, Chiara, aperto da appena 4 mesi: ecco come si presentava dopo l’alluvione Officina di Cucina

Ricordo ancora con un nodo in gola il mio senso di impotenza quei giorni. E poi la consolazione di poter fare qualcosa grazie alla rete. Il passaparola veloce, tanti blogger vengono a conoscenza della situazione di Chiara e decidono di aiutarla: si crea una gara di solidarietà sorprendente, e non è la sola in quei giorni. Facebook ne è il principale strumento: si raccolgono attrezzature, materiali, forniture di cibo, libri per far ripartire il locale. 

Ma non basta. Tutte queste energie devono essere convogliate in qualcosa di più: nasce l’idea di un libro, di foto e ricette, quello che noi foodblogger sappiamo fare meglio. Il libro è un ebook che si chiama Ricette per Bene e vede la luce a maggio 2012, il resto della storia la trovate nel sito dedicato. 

Giovedì scorso è stato presentato in occasione della Milano Food Week, alla presenza delle curatrici e di molti degli autori. È stato l’incontro più bello di tutta la rassegna.

Sincero, genuino, emozionato: siamo solo foodblogger, e come direbbe un famoso chef che ha un ristorante a Cornaredo, non siamo nessuno (è una nota polemica, se non si capisse). Ed è vero che non siamo nessuno, siamo persone che hanno una passione e a cui piace condividerla: e niente più del cibo è capace di unire le persone. 

Io vi invito a scaricare il libro, che costa solo 5€ e il cui ricavato è interamente devoluto al fondo per la ricostruzione post-alluvione. Sono ricette che fanno bene a chi le ha scritte, a tutti noi e a una città intera.