Siamo in una bolla, e ci siamo dentro fino al collo. Tre insalate per combattere la busyness bubble.

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Lunedì ho ricominciato a lavorare. Vacanze archiviate, riparto come sempre piena di entusiasmo e ottime idee per massimizzare la mia efficienza e ottimizzare il mio tempo, con l’obiettivo di non ridurmi a uno straccio che si ammala a ogni soffio di vento.

Quest’anno sarà diverso? Ormai ho smesso di fare buoni propositi, preferisco investire in consapevolezza e senso della realtà.
Per esempio, mentre ero in vacanza ho persino avuto il tempo di leggere un post su LinkedIn, e ho appreso di essere in una bolla. E pare che ci siamo dentro in tanti, e ci facciamo buona compagnia.

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Le ricette di The Hub #2 - Impatto Zero

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Prima, durante, e dopo, c’è stato il lavoro. Poi, il mio compleanno. Poi, la Foodie Geek Dinner. Poi un sacco di altre scuse che in parte giustificano la latitanza. E io, come sempre, avrei bisogno di 4 vite per star dietro a tutto quello che mi piace. 

Ma evviva! In questo post ci sono delle ricette. Un sacco di ricette (clicca qui) Quelle delle Sexy Salad dello scorso mese: a The Hub si è parlato di Impatto Zero, ovvero come cercare di vivere su questo pianeta come se ci fosse un domani. 

Progetti super tecnologici, come la casa off grid della Fabbrica del Sole, e piccole idee geniali come quelle di Green Graffiti, Venti Sostenibili, Escogi3. Per esempio, sapevate che si può trasformare una bici normale in una bici elettrica? E la stessa cosa si può fare con una macchina? Pensate che vivere staccati da rete elettrica, gas, grande distribuzione voglia dire tornare all’età della pietra?

Vi invito a fare un giro tra questi link per scoprire un mondo che forse non immaginavate neanche. E a fare un salto alla prossima Sexy Salad, giovedì 21 (si parla di innovazione al femminile). Ci sono sempre ottime idee da mettere in circolo, e qualcosa da mangiare :)

(Verde) agosto a Milano

Niente vacanze d’agosto, per me. Un po’ per scelta, un po’ per necessità. E un po’ perché, in fondo, Milano dà il meglio di sé proprio nel mese più scotto dell’anno.

È una città finalmente più a misura d’uomo: non a caso, con meno macchine, e più tranquillità. Quest’anno il clima ci ha graziato con poche giornate veramente afose, e io ne ho approfittato per qualche esplorazione cittadina in modalità flâneuse. Tra palazzi e grattacieli, periferie deserte, musei (gratis quest’estate).

E il cibo? Leggero, verde, allegro. Come la città che vorrei.

La ricetta (si fa per dire) e qualche Instafoto delle mie vacanze milanesi, più sotto. Buone vacanze! 

Insalata d’agosto a Milano

Insalata mista (riccia, lattuga, rucola) | 2 cipollotti, compresa la parte verde | fave fresche, 6 baccelli | erbe aromatiche a piacere | olio extravergine d’oliva | aceto di miele | sale e pepe

Lavare e asciugare l’insalata, mondare i cipollotti e tagliarli sottilmente, sgusciare le fave. Mescolare tutto e condire generosamente con le erbe aromatiche (del balcone!), olio, aceto, sale e pepe.

Fast food, ovvero il condiggion ibrido

Sul condiggion, o condiglione che dir si voglia, si può dire (quasi) tutto e il contrario di tutto: un po’ come con il minestrone, succede che alla fine ogni famiglia ha la sua ricetta.

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Il post(o) delle fragole


Dunque, nonostante tutto pare che la primavera sia arrivata (a parte che qui diluvia da giorni e oggi meditavo di riaccendere il riscaldamento, ma per principio non lo farò), e con lei tutte quelle cose che sono così buone da durare sui banchi del mercato pochi mesi. Insomma diffidate di chi vi vende le fragole a gennaio o ad agosto… Compratele adesso, che danno il meglio di sè.
Io mi sono fatta la scorta (anche troppo) e visto che me le stavo mangiando veramente in tutte le salse (e in tutte le torte, macedonie, gelati del caso) ho pensato di rispolverare la mia solita mania di unire frutta e formaggio. C’è poco da fare, è un abbinamento che mi piace da morire, ed ecco che ne ho trovato un altro: fragole e chèvre. Me lo mangerei a tutte le ore.

La ricetta è semplice che più semplice non si può, e si presta ad infinite varianti (compresi i crostini fragole chèvre e aceto balsamico che ho fatto per un aperitivo qualche sera fa…): prendere dell’insalatina di stagione (io ho usato rucola, si sposa molto bene), qualche fragola lavata e tagliata a pezzi, qualche tocchetto di chèvre (io ne ho usato uno delle Langhe, fate voi!). Farne un’insalata, condire con un olio extravergine d’oliva non troppo forte (io ne ho usato uno ligure di olive taggiasche), completare una macinata di pepe rosa.
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