For special occasions only: foresta bianca

L’avevo promesso nel post in bianco, ed eccola qui: la ricetta della famosa #weddingcake, leggermente riadattata dal libro “Le basi del cioccolato“ di Guido Tommasi editore.

Queste dosi sono per uno stampo a cerniera di 21 cm, mentre per la torta nuziale ho usato uno stampo da 24 e uno da 18 cm, e ho raddoppiato le dosi. Anche la foto è “di repertorio” (quella della festa di compleanno di mio papà), perché per ovvi motivi non sono riuscita a fare foto!

Per il biscuit: 6 uova bio | 120 g zucchero semolato | 50 g cacao | 30 g fecola | 20 g farina 00

Montare i tuorli con lo zucchero, a lungo. Dovranno triplicare di volume. Nel frattempo setacciare il cacao con la farina e la fecola. Aggiungerli al composto di uova e zucchero, mescolando delicatamente, per non smontarli. Montare gli albumi a neve e aggiungere anche questi molto delicatamente. Imburrare e infarinare uno stampo a cerniera di 21 cm di diametro, versarvi il composto e infornare in forno statico, già caldo, a 180 gradi. Cuocere per 35 minuti. Sformare il biscuit quando è ancora caldo e lasciarlo raffreddare completamente.

Per la farcitura: 200 g cioccolato fondente | 200 g panna fresca | 150 g latte | 400 g amarene sciroppate e il loro sciroppo

Scogliere il cioccolato nel microonde (o a bagnomaria) insieme al latte. Lasciarlo intiepidire. Montare la panna e mescolarla al cioccolato tiepido. Montare il dolce: rivestire lo stesso stampo utilizzato per la cottura con pellicola per alimenti. La pellicola deve debordare un po’ oltre lo stampo.

Tagliare il biscuit in tre parti, orizzontalmente (consiglio il tutorial di Gaietta a questo proposito). Adagiare il primo disco sul fondo dello stampo e bagnarlo con lo sciroppo delle amarene, diluito con un po’ d’acqua (o kirtsch). Ricoprirlo con metà delle amarene, quindi versarvi sopra metà della ganache panna e cioccolato. Livellare e adagiare il secondo disco. Procedere allo stesso modo e coprire con l’ultimo disco. Coprire con la pellicola debordante e mettere in freezer per almeno 4 ore (meglio una notte)

Per la decorazione: 300 g panna | 60 g zucchero a velo | 70 g cioccolato bianco | ciliegie

Sciogliere il cioccolato nel microonde o a bagnomaria. Immergervi le ciliegie e lasciarle raffreddare. Montare la panna con lo zucchero a velo. Estrarre il dolce dal freezer e ricoprirlo con la panna. Decorare con ciuffetti di panna montata e le ciliegie ricoperte di cioccolato. Lasciare un’ora in frigo prima di servire.

The #weddingcakeproject per la Cena in Bianco di Torino

Qualche settimana fa ho ricevuto una mail di un amico che non vedevo da un po’. Diceva, in poche parole, qualcosa come “mi sposo tra 10 giorni”. Una volta superato lo shock, ho sentito i testimoni, diventati per l’occasione anche weddin planner, per sapere qualcosa di più e ipotizzare un regalo comune. Niente regalo, mi è stato risposto. Anzi, potresti fare tu la torta nuziale! Giusto il tempo di aderire alla proposta con entusiasmo e di avvertire una leggerissima ansia da prestazione. Ma tant’è, è andata. E la racconto, partecipando al blog flashmob ideato da Maricler&Fabrizio in occasione della Cena in Bianco di Torino. Un’occasione di socialità per tutti i cittadini, il cibo a fare da collante e pretesto di incontri e scambi imprevisti.

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Homemade is better! La torta della nonna, per esempio

Avete presente quelle serate in cui un’ottima pizza (o anche una pizza decente, se siete a Milano) viene rovinata da una disastrosa lista di dolci rigorosamente industriali? In quella lista non mancano mai, e sottolineo mai, alcuni punti fermi. Il tartufo nero e bianco. Il crème caramel. La panna cotta. E la torta della nonna.

A parte che mia nonna non ha mai fatto dolci di questo tipo (era pugliese e faceva divinamente le cartellate), non è per rendere omaggio a lei che ho deciso di farlo. Ero semplicemente curiosa di provare il vero gusto di questa torta, che nella sua versione homemade è veramente deliziosa (se si taglia un po’ di zucchero qua e là, per renderla meno stucchevole).

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It’s pumpkin time!

 

La settimana scorsa ho avuto la fortuna di ricevere in dono mezza zucca: ora, chi mi conosce sa che amo la zucca più di qualunque altro ortaggio. Già di per sè il regalo quindi era gradito, si può immaginare la mia gioia quando ho capito che si trattava della migliore zucca che avessi mai avuto per le mani: compatta, senza un filo d’acqua in più, arancio brillante, praticamente perfetta (ognuno ha le sue perversioni, mi perdonerete).

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Buon 60° compleanno papà!

Tanti auguri a me! | Happy birthday to me!

Adoro il mio compleanno, credo sia l’unico giorno dell’anno in cui riesco ad autocompiacermi. Quest’anno i festeggiamenti sono stati degni di un matrimonio indiano, sono durati per giorni a causa del mio essere dislocata rispetto alla mia famiglia e ai miei amici.

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Le nocciole per ogni stagione


Le nocciole a mio parere sono per ogni stagione. Non passano mai di moda. Forse perchè ne vado letteralmente pazza, e le metterei ovunque.
Anche le carote del resto, che le puoi piantare durante tutto l’anno e continuano a riprodursi (tant’è che è l’unica verdura che il GAS mi propone con costanza qualunque sia il raccolto stagionale).
Fatto sta che avevo in casa una quantità considerevole delle une e delle altre. E così ho pensato di riunirle in una torta che semplicemente adoro. Forse perchè è così semplice, e le torte semplici sono le mie preferite. Forse perchè le nocciole sono delle Langhe, e sanno dare il meglio del loro sapore. Oppure semplicemente sono una golosa.
E perchè postarla proprio oggi? Perchè è perfetta per il picnic di Pasquetta, se qualcuno è così fortunato da riuscire a farlo (ovvero è riuscito a sfuggire alla stagione monsonica).

Buona Pasquetta a tutti!

Torta di carote e nocciole
300 g di nocciole sgusciate
150 g di zucchero
200 g di farina autolievitante
4 uova
80 g di olio di semi (o olio evo leggero)

Pelare le carote e tritarle finemente in un mixer (in alternativa grattugiarle… auguri!).
Tostare le nocciole e tritare anche queste.
Con una frusta sbattere le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso, quasi bianco, il doppio del volume iniziale. Incorporare l’olio a filo, quindi aggiungere le carote e le nocciole, e infine la farina poco alla volta.
Versare in una tortiera di 21 cm di diametro ricoperta con carta da forno, ed infornare in forno già caldo a 180° per circa 45/50 minuti, o fino a che l’interno non risulti asciutto.
Una volta raffreddata si può cospargere di zucchero a velo o in alternativa ricoprire con una glassa fatta con 2 buste di zucchero a velo e 3/4 cucchiaini di succo di limone.

L’ultima fetta. (Tanti auguri a me)

Eccomi di ritorno dopo una settimana di lavoro intensa. Per fortuna che martedì era il mio compleanno, me la sono goduta un po’ con una piccola pausa…

Quest’anno mi sono fatta una bella Sacher (ovviamente imitazione dell’originale), che devo dire ha soddisfatto la mia bramosia di cioccolato, almeno per qualche ora!
Ho trovato diverse ricette in rete e sui libri, alla fine ho fatto un mix che non fosse troppo esagerato nelle dosi di burro (e comunque 150 g non sono pochi!) e non troppo elaborato. La glassa invece l’ho copiata dal cavoletto, mi sembrava la più cioccolatosa e migliore di tutte. Anche se poi ho visto anche questa versione, e penso sia da provare.
Insomma, più che altro è un work in progress, e naturalmente tutti i consigli sono bene accetti.
Intanto vi posto la mia versione, con la foto dell’ultima fetta che sono riuscita a catturare per miracolo (bene, vuol dire che la torta ha avuto successo ;) ).


Torta Sacher (per uno stampo di 24cm di diametro)
Per la torta
400 g di cioccolato fondente
150 g di burro
150 g di zucchero
100 g di farina di mandorle
6 uova
120 g di farina autolievitante
400 g di marmellata di albicocche

Per la glassa
380 g di cioccolato fondente
125 g di panna fresca
30 g di zucchero

Lavorare il burro con 75 g di zucchero fino ad avere una crema morbida. Unire a poco a poco 150 g di cioccolato fuso in precedenza e mescolare finché la crema sarà omogenea. Quindi unire i tuorli uno alla volta.
Montare gli albumi con gli altri 75 g di zucchero fino ad avere una neve soda. Unire metà degli albumi al composto precedente, aggiungere quindi le farine. Infine aggiungere anche l’altra metà degli albumi, sempre mescolando molto delicatamente dal basso verso l’alto.
Versare in uno stampo a cerniera e cuocere a 180° per circa 40 minuti.

Far raffreddare completamente la torta e tagliarla in due. Farcire con la marmellata di albicocche fatta riscaldare in un pentolino o al microonde.
Ricomporla e spalmare un velo di marmellata anche sulla superficie e sui bordi.

In un pentolino far sciogliere 30 g di zucchero in 20 g di acqua, fino ad ottenere uno sciroppo. Scaldare la panna senza farla bollire (1 minuto in microonde) e aggiungerla allo sciroppo. Aggiungere a questo composto il cioccolato fuso, mescolare vigorosamente.
Versare la glassa al cioccolato sulla torta e livellare con una spatola. Mettere la torta in frigorifero per una notte almeno.

Sembra complessa ma non lo è, e soprattutto vi darà molta soddisfazione ;)

A metà strada tra Cuba e il Sassello

Non so come cominciare il post dopo tutto questo tempo che non scrivo su questo blog… Come spesso mi succede mi sono fatta prendere dai mille impegni del periodo natalizio, pre natalizio, post natalizio e ho tralasciato le cose che mi piacciono. Allora, evitandovi il riassunto delle puntate precedenti (ovvero tutto quello che ho cucinato e mangiato nel mese di dicembre!), ricominciamo.


Ricominciamo da un premio che ho ricevuto da Elena, che mi ha fatto molto piacere e mi ha fatto tornare la voglia di aggiornare il blog.
Ricominciamo in dolcezza, con la torta che mi sono inventata ieri sera per smaltire un po’ di pere che ho comprato e che non ho mai voglia di mangiare, un residuato di un viaggio a Cuba (non fatto da me purtroppo), e degli amaretti morbidi del Sassello che ormai sembrano di cartongesso…

Ecco allora la torta rum e pera con gli amaretti. E’ una torta molto leggera (no burro, poco zucchero, poche uova), ma decisamente gustosa. I sapori si armonizzano bene tra loro, non è eccessivamente dolce ma molto aromatica.


Per una tortiera a cerniera di 26cm di diametro:
250 g di farina autolievitante
100 g di zucchero di canna mascobado
4 pere abate
3 uova piccole (o 2 grandi)
1/2 bicchiere di latte
1/2 bicchiere di olio di semi
1/2 bicchiere di rum di qualità
100 g di amaretti secchi (per loro vocazione o perchè sono rimasti mesi immangiati)
1 cucchiaio di marmellata di albicocche

Sbucciare le pere, tagliarne 3 a pezzetti e una a fettine sottili. Bagnare le pere con il rum e lasciarle a macerare
In una ciotola montare le uova con lo zucchero usando una frusta elettrica per almeno 5 minuti. Bisogna ottenere un composto spumoso e il più chiaro possibile. Unire poi il latte e l’olio di semi, sempre montando.
Infine aggiungere la farina setacciata e mescolare fino ad ottenere un composto liscio e senza grumi.
Aggiungere al composto le pere a pezzetti (quella a fettine tenerla per decorare la torta).
Nella tortiera foderata di carta da forno, coprire il fondo con uno strato di amaretti tritati. Versare sopra il composto, infine decorare con le fettine di pera spingendole un po’ nell’impasto.
Cuocere per 1 ora a 180°. Verso metà cottura, se la superficie si scurisse troppo, coprire con un foglio di alluminio. Controllare sempre la cottura con la lama di un coltello.
Sfornare e spennelare, ancora calda, con la marmellata sciolta in 2 cucchiai di acqua bollente.
La vostra casa si riempirà di un profumino meraviglioso. Cercate di resistere ad assaggiarla, almeno fatela intiepidire un po’ (io mi sono scottata il palato… per questo vi metto in guardia!)
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