To-do: 5 cose da fare alle soglie dei 31 anni

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Di buoni propositi ne faccio pochi perché mi provocano una certa ansia da prestazione, e se capita non è mai in prossimità delle feste comandate - quando cogito poco e male a causa dei grassi saturi in circolo. 

Però adoro le liste; amo riempirmi la vita di punti elenco, e provo una soddisfazione fuori dal comune nel mettere quei piccoli tick sulle attività completate. O, ancora meglio, a tirare una bella riga nera sopra quelle più ostiche. 

Questa è la mia checklist per il futuro più o meno prossimo, che potrebbe coincidere per convenzione con l’anno che inizia dopo il mio compleanno (manca poco). Riguarda me e anche questo blog, che - spesso in maniera asincrona e un po’ schizofrenica- segue parte di quello che faccio nella vita fuori dall’Internet.

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Le ricette di The Hub #2 - Impatto Zero

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Prima, durante, e dopo, c’è stato il lavoro. Poi, il mio compleanno. Poi, la Foodie Geek Dinner. Poi un sacco di altre scuse che in parte giustificano la latitanza. E io, come sempre, avrei bisogno di 4 vite per star dietro a tutto quello che mi piace. 

Ma evviva! In questo post ci sono delle ricette. Un sacco di ricette (clicca qui) Quelle delle Sexy Salad dello scorso mese: a The Hub si è parlato di Impatto Zero, ovvero come cercare di vivere su questo pianeta come se ci fosse un domani. 

Progetti super tecnologici, come la casa off grid della Fabbrica del Sole, e piccole idee geniali come quelle di Green Graffiti, Venti Sostenibili, Escogi3. Per esempio, sapevate che si può trasformare una bici normale in una bici elettrica? E la stessa cosa si può fare con una macchina? Pensate che vivere staccati da rete elettrica, gas, grande distribuzione voglia dire tornare all’età della pietra?

Vi invito a fare un giro tra questi link per scoprire un mondo che forse non immaginavate neanche. E a fare un salto alla prossima Sexy Salad, giovedì 21 (si parla di innovazione al femminile). Ci sono sempre ottime idee da mettere in circolo, e qualcosa da mangiare :)

Le mie Sexy Salad a The Hub Milano. Nutrirsi di buone idee

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Per iniziare questo post avrei dovuto provare a raccontare di cosa mi occupo, “nella vita”. Ma dopo aver scritto almeno una dozzina di incipit diversi, ho deciso di trovare un’espediente: parto da qui, dal mezzo della storia.

Parto da me, per raccontare cos’è The Hub Milano, e cosa ci faccio io.

The Hub è una rete globale: di persone che si occupano di innovazione sociale, di spazi di coworking (sono quei posti dove noi freelance senza ufficio andiamo a lavorare), e soprattutto di buone idee e buone pratiche.

[Flashback] Immagino che siate tutti lì con il fiato sospeso ad aspettare la novità del 2013. Da non dormirci la notte.

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Buon anno e i miei buoni propositi al contrario [Lasagne di castagne con zucca e radicchio]

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Qual è il termine ultimo oltre il quale si deve smettere di augurare buon anno? Fino a quale giorno di gennaio si può compilare la lista dei buoni propositi? E soprattutto, quando finiremo di smaltire tutto ciò che abbiamo ingurgitato durante le feste?

Domande oziose, a cui fornirò le mie personali risposte: gli auguri continuo a farli anche a febbraio; non credo ai buoni propositi, tranne quelli a posteriori; ho finito di smaltire il panettone ieri. 

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Il paradosso della melanzana

Neanche fai tempo a lamentarti dell’afa, dell’orario estivo dei mezzi, dei ristoranti quasi tutti chiusi nonostante la crisi, che già arriva settembre.

È il paradosso della melanzana: l’aspetto tutto l’anno e quando arriva non posso cucinarla perché la temperatura di casa supera già pericolosamente i 30 gradi. E quando abbandono la dieta crudista e torno ad accendere almeno il fornello (non dico il forno), ecco che il meraviglioso ortaggio è uscito di scena.

Quest’anno mi sono salvata in extremis, e ho addirittura osato una veloce passata sotto il grill, prima che l’ennesimo anticiclone fosse spazzato via del tutto dall’ennesima perturbazione dal nome improbabile.

È una melanzana ripiena completamente vegan e piuttosto light. O almeno, ci piace ricordarla così. Benvenuto settembre!

Melanzana ripiena con seitan e burghul

1 melanzana grande | 100 g di burghul già ammollato in acqua, pronto per essere condito | 150 g di seitan al naturale | 1 cipollotto | 1 zucchina | qualche foglia di basilico

Tagliare la melanzana in 2, longitudinalmente, e svuotarla della polpa lasciando circa 1 cm di polpa. Tenere da parte la polpa rimossa.

Cuocere le due metà in microonde per 5 minuti: in un piatto posizionare le calotte con la parte cava verso il basso, versare 1 dito di acqua e coprire con pellicola per microonde bucherellata con una forchetta.

Nel frattempo, rosolare la cipolla tritata fine in un cucchiaio di olio extravergine d’oliva. Quando è morbida, aggiungere la polpa della melanzana, ridotto a dadini, la zucchina tagliata allo stesso modo, il seitan a cubetti e infine il basilico e il burghul. Regolare di sale e pepe.

Riempire le calotte delle melanzane e passare sotto il grill del forno per 5 minuti. Migliorano il giorno dopo.

(Verde) agosto a Milano

Niente vacanze d’agosto, per me. Un po’ per scelta, un po’ per necessità. E un po’ perché, in fondo, Milano dà il meglio di sé proprio nel mese più scotto dell’anno.

È una città finalmente più a misura d’uomo: non a caso, con meno macchine, e più tranquillità. Quest’anno il clima ci ha graziato con poche giornate veramente afose, e io ne ho approfittato per qualche esplorazione cittadina in modalità flâneuse. Tra palazzi e grattacieli, periferie deserte, musei (gratis quest’estate).

E il cibo? Leggero, verde, allegro. Come la città che vorrei.

La ricetta (si fa per dire) e qualche Instafoto delle mie vacanze milanesi, più sotto. Buone vacanze! 

Insalata d’agosto a Milano

Insalata mista (riccia, lattuga, rucola) | 2 cipollotti, compresa la parte verde | fave fresche, 6 baccelli | erbe aromatiche a piacere | olio extravergine d’oliva | aceto di miele | sale e pepe

Lavare e asciugare l’insalata, mondare i cipollotti e tagliarli sottilmente, sgusciare le fave. Mescolare tutto e condire generosamente con le erbe aromatiche (del balcone!), olio, aceto, sale e pepe.

100 di questi post

Secondo il counter, questo è il centesimo post su Sgt. Pepper’s Lonely Kitchen. Per i blogger seri, quelli che postano con regolarità svariate volte alla settimana, è un record risibile.

Io, che vorrei ma non posso, me ne rallegro. Un traguardo piccolo, ma tutta roba mia. Evviva!

Dovrei festeggiare forse con qualcosa di più significativo, una torta decadente, un piatto elaborato, qualche ingrediente esotico. Ma oggi capita che in coda ci sia questa zuppetta estiva, d’altra parte la stagione è calda, il forno chiuso per ferie e le verdure squisite.

La ricetta è ispirata a una salade à boire che avevo visto su un vecchio Elle à Table, ma rivisitata con quello che avevo in frigo (zucchine dell’orto) e freezer (piselli del contadino di Borso del Grappa, o meglio “Bisi de Borso”). Molto salutare, non voletemene male.

Zuppetta verde fredda

4 zucchine piccole (o 2 grandi)
200 g di piselli freschi o surgelati
una manciata di foglie di rucola
2 cucchiaini di olio extravergine
2 cucchiaini di aceto di mele
qualche goccia di tabasco
sale e pepe

Cuocere a vapore i piselli per 10 minuti; trascorso questo tempo aggiungere le zucchine lavate e tagliate a piccoli pezzi e cuocere per altri 5 minuti. Lasciare raffreddare.

Frullare la verdura insieme all’acqua usata per cuocere a vapore, aggiungere la rucola e tutti gli altri ingredienti. Salare e pepare a piacere. 

Servire freddissima, dopo averla fatta riposare in frigo per qualche ora.

Leftovers stir-fry (o della pigrizia domenicale)

Ovvero: avanzi in salsa cinese. O di come sia rassicurante, la domenica in cui ti sei svegliato tardi e non ci pensi neanche a mettere il naso fuori di casa (che poi io sono contraria alla spesa di domenica) raccattare un po’ di cose dal frigo, sbatterle in un wok e inventarsi una ricetta.

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Fast food, ovvero il condiggion ibrido

Sul condiggion, o condiglione che dir si voglia, si può dire (quasi) tutto e il contrario di tutto: un po’ come con il minestrone, succede che alla fine ogni famiglia ha la sua ricetta.

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Primavera in corso… | Spring time in progress…

La primavera mi piace così tanto che non posso fare a meno di continuare a gioirne. Anche in questo aprile che sembra giugno, anche se sono così stanca che potrei diventare un tutt’uno con il materasso. (English below)

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