Era quello che mi serviva, una buona scusa. Be’ è arrivata, piuttosto inaspettata oltretutto.
Ma andiamo con ordine.
Cosa ho fatto in questi, ehm, 6 mesi? (6 mesi?!? Cielo.)
Soprattutto lavorato. Troppo, non ci sono scuse. E potrei partire con una serie di riflessioni su quanto alla fin fine ne sia valsa la pena (perchè non esiste solo la soddisfazione professionale nella vita, o almeno non deve mettere in secondo piano il rispetto per sè stessi) e sui miei
buoni propositi (per ora attesi solo in parte) per l’anno “nuovo” (che ormai proprio nuovo non è più, anche se mediamente fino a maggio continuo a scrivere nelle date l’anno precedente).
Cucinato tanto sempre.
Fotografato poco.
Viaggiato abbastanza, si può fare di più.
Tant’è, sono tornata, e diciamo che anche questo ritorno fa parte dei buoni propositi.
Ed ecco il motivo che è riuscito a smuovere l’inerzia e che mi ha spinto a riaprire il mio microspazio nella blogosfera: il 17 aprile a Milano (a dire il vero a pochi passi da casa) sarò una dei 15 aspiranti germogli di cavolo che partecipano al
Fuorisalone del Cavolo, alias un giorno di cucinamenti collettivi nella cucina di Teatro 7 lab in compagnia della mitica
Cavoletta alias
Sigrid che da anni leggo quasi quotidianamente.
Che dire, quale occasione migliore per condividere la passione per la cucina e per la fotografia?
Ora non sto nella pelle, sono troppo curiosa di fare questo passaggio dal virtuale al reale, dalla community all’incontro dietro ai fornelli. Non vedo l’ora!
Ma veniamo alla cucina, per l’appunto. Giusto per chiudere un ciclo e iniziarne un altro, ecco qui l’ultima zuppa dell’inverno, prima di passare a nuovi sapori e si spera a nuove temperature (esterne).
Per gli ultimi freddi, per la vostra improvvisa voglia di total white (si sa mai, con il Salone del Mobile alle porte può capitare), per finire quel vasetto di yogurt greco che staziona da settimane nel vostro frigo avvicinandosi pericolosamente alla scadenza.
La zuppa bianca
1 cavolfiore piccolo (quelli del gas non sono dopati :) )
1 spicchio di aglio
1 vasetto di yogurt greco da 170 g
brodo vegetale
1/2 bicchiere di latte di cocco
olio evo
In una pentola capiente o in pentola a pressione, soffriggere l’aglio in un paio di cucchiai di olio. Unire il cavolfiore a cimette, pulito e lavato.
Rosolare qualche minuto, aggiungere poi tanto brodo fino a coprire a malapena le verdure. Unire anche il latte di cocco.
Cuocere per 1/2 ora (15’ dal fischio in pentola a pressione), infine regolare di sale e pepe, frullare con un minipimer e stemperare lo yogurt tenendo il fornello al minimo.
Si può servire, per completare il bianco, con dei pinoli leggermente tostati in padella senza condimenti.