
Sarò breve. Ahia. Di solito quando uno inizia così poi va a finire male…No veramente. Seconda e ultima puntata sul mio viaggio, in cui mi concentrerò, come è giusto che sia dato l’argomento del blog, su quello che ho mangiato, comprato, assaggiato…Ovviamente selezionando, perchè questo viaggio è stata una vera scoperta dal punto dei sapori, una sorpresa tanto che la cucina turca (o per lo meno quella di Istanbul) si è meritata un posto d’onore tra le mie cucine del mondo preferite.Nei lunghi viaggi in treno per passare il tempo ci siamo divertiti a fare delle classifiche: penso sia il modo più semplice per riassumere l’esperienza gastronomica del viaggio.
Le cose più buone e sorprendenti che abbiamo mangiato:
Cominciamo dal kebab. Che, ovviamente, non ha nulla a che fare con lo spiedone unto che conosciamo noi. Kebab in realtà significa semplicemente grigliato, per cui qualunque tipo di carne grigliata è kebab (compreso lo spiedone). In realtà se voi ordinate il kebab riceverete una specie di polpettone di macinato (di vitello, agnello o entrambi) che viene infilzato su uno spiedo e cotto sulla brace. Oppure la carne viene servita come spiedini, lo sis kebab. La carne può essere impastata con diversi ingredienti e spezie, dando origine a diversi tipi di kebab: il mio preferito è il fistikli kebab, con i pistacchi, ma ho apprezzato anche quello con le melanzane.
Già, le melanzane: l’ortaggio nazionale direi. Le melanzane turche sono squisite, dolci e morbide, una vera delizia. Dei mille modi i cui vengono cucinate, è da provare l’imam bayildi, una melanzana servita fredda con buonissime verdure sopra.
Tutte le verdure in realtà sono ottime, e accompagnano spesso i piatti di pesce e carne in modo eccellente: bastano delle semplici insalate, come la çorban a base di pomodori e cetrioli per rimetterti al mondo.
Carne e pesce vengono spesso accompagnati dallo yogurt, ottimo, o dalla versione turca dello tzatziki (di cui non ricordo il nome) più liquida rispetto a quella greca. Esiste anche un formaggio, molto simile alla feta, davvero molto saporito (lo preferisco alla feta perchè meno pungente).
Se poi volete qualcosa di più raffinato, provate la cucina ottomana: noi abbiamo sperimentato un ristorante eccellente (vedi sotto), dove abbiamo mangiato ricette tratte dai ricettari dei cuochi dei sultani… mica male eh! E’ stato un trionfo di sapori agrodolci, fichi, uva, uvetta insieme alla carne, tutti i sapori legati in maniera divina.
Ma anche lo street food non è da disdegnare, anzi! Tra borek (sfoglie ripiene di spinaci, formaggio, carne, patate) che si sciolgono in bocca o i semplici simit (ciambelline al sesamo salate) non si può resistere alla tentazione di uno spuntino fuori pasto. E che dire degli spiedini di cozze fritte? Altro che Macroba…
E dulcis in fundo, è proprio il caso di dirlo, la cosa che più mi è piaciuta indovinate qual è? I dolci ovviamente! A Istanbul si possono mangiare dolci fantastici (nelle foto del post precedente c’è qualche esempio), io potrei vivere in una città del genere solo per quel motivo. Oltre ai baklava di ogni tipo (dolci di sfoglia tuffati nel miele, con mandorle, noci, nocciole, pistacchi), ci sono i mitici lokum, le delizie turche: niente più che zucchero e amido alla fine, ma arricchito di aromi, frutta secca, cioccolato… Noi abbiamo portato a casa come souvenir quelli di Hafiz Mustafa (per l’indirizzo vedi il post precedente), che sono finiti nel giro di un paio di giorni. Per fortuna ho fatto in tempo a fare qualche foto.


A proposito di acquisti, oltre a un paio di spezie che mi mancavano (come è possibile mi chiedo) ho comprato dell’ottimo zafferano in pistilli e i boccioli di rose che vedete qui e nel nuovo header, me ne sono innamorata! Sono così belli che mi spiace usarli.
E in Grecia ho anche finalmente trovato una cosa che cercavo da tempo, le foglie di vite in salamoia per fare i dolmadakia (che ovviamente esistono anche in Turchia ma con un altro nome). Non vedo l’ora di usarle, e di postare qui la ricetta ovviamente.
Ma torniamo a Istanbul, ancora per un momento, per la consegna degli Oscar dei migliori ristoranti (50 ore di treno, vorrei ricordarlo, qualcosa uno deve pur fare quando ha finito tutti i libri e la Settimana Enigmistica):
Miglior vista Hamdi Et Lokantasi (vedi indirizzo nella puntata precedente)
Miglior cucina raffinata Asitane Restaurant (cucina ottomana antica, ambiente raffinato e rilassante, perfetto per un pranzo romantico e ristoratore)
Kariye Camii Sokak 6
34240 Edirnekapi, Istanbul www.asitanerestaurant.com
Miglior rapporto qualità prezzo Niyiazibey (a Uskudar, servizio commovente, cibo squisito e abbondante, ricette che non troverete da altre parti)
Ahmediye Meydanı 2
Uskudar, Istanbul
www.niyazibey.com.tr
Miglior Street food Lo spiedino di cozze al mercatino del pesce dietro il çiçek pasaji, Istiklal Caddesi
Miglior pasticceria molto dura, ma oltre al già citato Hafiz Mustafa nominerei Karakoy Gulluoglu, dietro al porto di Karakoy, perchè i suoi baklava sono decisamente stupendi!
Mumhane Caddesi
171Karakoy, Istanbul
www.gulluoglu.biz
Questa è solo una selezione di tutti i posti meravigliosi e i cibi fantastici che abbiamo sperimentato, ma non potevo certo scrivere tutto. Altrimenti mi sarebbe venuta voglia di ripartire!

