
Prima, durante, e dopo, c’è stato il lavoro. Poi, il mio compleanno. Poi, la Foodie Geek Dinner. Poi un sacco di altre scuse che in parte giustificano la latitanza. E io, come sempre, avrei bisogno di 4 vite per star dietro a tutto quello che mi piace.
Ma evviva! In questo post ci sono delle ricette. Un sacco di ricette (clicca qui) Quelle delle Sexy Salad dello scorso mese: a The Hub si è parlato di Impatto Zero, ovvero come cercare di vivere su questo pianeta come se ci fosse un domani.
Progetti super tecnologici, come la casa off grid della Fabbrica del Sole, e piccole idee geniali come quelle di Green Graffiti, Venti Sostenibili, Escogi3. Per esempio, sapevate che si può trasformare una bici normale in una bici elettrica? E la stessa cosa si può fare con una macchina? Pensate che vivere staccati da rete elettrica, gas, grande distribuzione voglia dire tornare all’età della pietra?
Vi invito a fare un giro tra questi link per scoprire un mondo che forse non immaginavate neanche. E a fare un salto alla prossima Sexy Salad, giovedì 21 (si parla di innovazione al femminile). Ci sono sempre ottime idee da mettere in circolo, e qualcosa da mangiare :)

Secondo il counter, questo è il centesimo post su Sgt. Pepper’s Lonely Kitchen. Per i blogger seri, quelli che postano con regolarità svariate volte alla settimana, è un record risibile.
Io, che vorrei ma non posso, me ne rallegro. Un traguardo piccolo, ma tutta roba mia. Evviva!
Dovrei festeggiare forse con qualcosa di più significativo, una torta decadente, un piatto elaborato, qualche ingrediente esotico. Ma oggi capita che in coda ci sia questa zuppetta estiva, d’altra parte la stagione è calda, il forno chiuso per ferie e le verdure squisite.
La ricetta è ispirata a una salade à boire che avevo visto su un vecchio Elle à Table, ma rivisitata con quello che avevo in frigo (zucchine dell’orto) e freezer (piselli del contadino di Borso del Grappa, o meglio “Bisi de Borso”). Molto salutare, non voletemene male.
Zuppetta verde fredda
4 zucchine piccole (o 2 grandi)
200 g di piselli freschi o surgelati
una manciata di foglie di rucola
2 cucchiaini di olio extravergine
2 cucchiaini di aceto di mele
qualche goccia di tabasco
sale e pepe
Cuocere a vapore i piselli per 10 minuti; trascorso questo tempo aggiungere le zucchine lavate e tagliate a piccoli pezzi e cuocere per altri 5 minuti. Lasciare raffreddare.
Frullare la verdura insieme all’acqua usata per cuocere a vapore, aggiungere la rucola e tutti gli altri ingredienti. Salare e pepare a piacere.
Servire freddissima, dopo averla fatta riposare in frigo per qualche ora.

Salutiamo (forse) l’inverno più pazzo degli ultimi anni, pronti a dare il benvenuto alla primavera?
Per non smentirmi ho deciso che avrei concluso idealmente l’inverno con una zuppa: comfort, semplicità, salute, calore. Ecco perchè le amo tanto.
Questa è la zuppa di riso e bietole:
2 mazzi di bietole bio
2 porri bio
200 g di riso per minestre (originario)
brodo vegetale
olio extravergine d’oliva
parmiggiano reggiano
Preparare innanzitutto il brodo: io ho usato 2 carote, 2 coste di sedano, 1 cipolla, 1 patata, 1 foglia di alloro e ho coperto il tutto con 2 litri di acqua fredda. Ho cotto il tutto in pentola a pressione per circa 30 minuti dal fischio (si può cuocere anche di più, in pentola normale, ma questa versione è quella quick!).
Lavare bene le bietole e tagliarle a striscioline sottili. Lavare bene anche i porri e tagliarli a rondelle, compresa la parte verde.
Far rosolare i porri con un paio di cucchiai di olio in una pentola capiente, aggiungere quindi le bietole e far insaporire un paio di minuti. Versare il brodo (circa 1 litro) e far cuocere a fuoco medio per una decina di minuti. A questo punto aggiungere il riso e portare a cottura.
Regolare di sale e di pepe, versare nelle fondine e aggiungere un filo d’olio a crudo, un po’ di grana a scaglie e del peperoncino tritato o del pepe.

Oggi detox con gli adorati legumi: ancora zuppa, ma decisamente più ricca (comunque dietetica). Quasi una non ricetta, ottima per altro se avete sacchettini aperti di legumi che transitano per la dispensa da secoli.
Io ho usato lenticchie rosse, lenticchie verdi, fagioli borlotti e cannellini, ceci. Lasciare tutto in ammollo per una notte, poi scolare e sciacquare i legumi.
Far rosolare uno spicchio d’aglio e una foglia di alloro in un paio di cucchiai d’olio, in pentola a pressione. Aggiungere i legumi (i miei erano circa 300 grammi) e due tazze di passata di pomodoro. Coprire con acqua fino al doppio del volume dei legumi. Chiudere la pentola, cuocere 40 minuti dal fischio.
A fine cottura regolare di sale e se si vuole frullare in parte la minestra. Servire con un filo d’olio a crudo e una macinata di pepe.

Ah, ma come siamo originali. Parlare di D-day (Detox day) il 2 di gennaio.
Ma se avessi voluto essere originale non avrei aperto un foodblog, e per una volta fatemi uniformare alla massa di post su come smaltire le meraviglie culinarie in cui ci siamo prodigati durante le feste.
Read More